mercoledì 20 gennaio 2010

I bonsai, la mia grande passione

Un giorno mio zio Gerardo durante una delle sue passeggiate in montagna porto un piantina di ulivo che aveva raccolto, dicendo che ci avrebbe fatto un bonsai. Io la guardai : “un bonsai ???”, aveva qualche rametto qua e la,pochissime radici, un tronco piuttosto legnoso, semprava una pianta vecchia che per qualche motivo non era riuscita a crescere o per qualche altro motivo era stata rotta, bruciata, mangiata ... chi sa? Pero’ sentivo che quella piantina avava qualcosa da dire, aveva una storia. Io non so perche’ma rimasi incuriosito e decisi che anche io un volevo un bonsai.
Avevo 14 anni, cominciai a chiedere ai nonni ed ai genitori come si fa un bonsai e venne fuori un piccolo manuale del bonsai, che spiegava le basi per la coltivazione: come tagliare i rami, ancorare le radici al vasetto, dare la forma ed i vari stili. Allora mi armai anche io di uno zainetto e una palettina e andai con la bici sul monte di S. Giuliano a alla ricerca del mio bonsai. Quhe giono tornai a casa con tre o quattro piantine di ulivo, presi dei vasetti di plastica, un po di terra dal mio giardino e li misi in fila lungo il muro.
Da quel giorno naque una fortissima passione per questi alberelli affascinanti, che pur essendo piccoli raccontano la storia della loro vita nel corso degli anni .
Ogni giorno li guardavo: il colore, la corteccia, le nuove foglie, gli insetti seguivo ogni loro piccolo movimento. Col passare degli anni il numero delle piante cresceva sempre di piu, ne avevo piu’ di 200, non sapevo piu dove metterli, e allora il mio babbo mi compro’ una serra bellissima che montammo in una parte di giardino: era grandissima 4 m di larghezza e 12 m di lunghezza. Arrivato a 18 anni, cominciai a frequentare il Club. Si chiamava : “L’ Arte de Bonsai”. Compravo riviste, andavo alle varie mostre, dimostrazioni e seminari. Facevo delle lunghissime passeggiate su per i monti, solo col mio zainetto pieno di attrezzi alla ricerca di un’ altra pianta speciale, un’a ltra amica da aggiungere alle altre. La mia passione era talmente forte che alla fine del liceo, quando dovevo scegliere la Facolta’ a cui andare decisi: Agraria , Scienze Forestali e Ambientali, per sapere tutto su quegli alberetti parlanti.
Vi Faccio vedere come ho trasformato una quercia da sughero raccolta in natura in un pre-bonsai:




Quercia da sughera in natura 29.05.95


La pianta e' stata potata e trapiantaa in un vaso provvisorio in attesa di essere lavorata e trapiantata nuovamente in n vaso da bonsai



11.1995 la piana ha fatto nuova vegetazione


11.1995 la pianta e' stata legata con del flo metallico ed i rami sono stati spiegati per dare la prima impostazione alla pianta. lo stile scelto e': Madre e figlio



un anno dopo dall' ultima potatua 27.08.96, il Pre-bonsai ha fratto nuova vegetazione ed e' pronta per essere travasata in un vaso per bonsai ed essere messa in mostra

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